Chiara Conti

Autunno

L’ostilità della malinconia

precede il replicato cambiamento

e la natura tenta in agonia,

di riproporre il suo travestimento.

L’ultimo sole abbraccia

il respiro distratto dall’inganno

che con il vento schiaccia

un tappeto di foglie accartocciate.

Ascolterò in silenzio e senza affanno

la causa perorata dall’estate.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Autunno” di Chiara Conti

 

Eco innamorata e danzante i movimenti rimati dell’antica metrica di canzone medievale, la parola della Conti partecipa, abita la metamorfosi del sentimento che percorre la ciclicità delle stagioni nella dialettica delle componenti di familiarità ospitale ed estraneità ostile, infino a trovare una sintesi di compresenza, una continuità atemporale delle voci in canto, che ascolta e concepisce estate nel grembo dell’autunno, a vincere la malinconia di una lontananza in una presente assenza.

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