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Alessandro Paolone

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Luce nei capelli” di Alessandro Paolone

 

La pittura del Paolone è sguardo fotografico che equilibra, oltre ogni scala cromatica, l’essenzialità plastica di luce e di ombra. La seduzione è all’artista il nascondimento di ciò che, nella misura del suo rimando, della sua assenza, si rende desiderabile, dietro la clavicola, chiave del movimento del volere, dietro il cinto venereo dei capelli e nel differito rinvio degli occhi. Il piacere, come il senso, ha vita inesauribile, perché entrambi mai saranno oggetti pienamente posseduti. Non siamo tutti che inappagata tensione del desiderio, che ascolta la differenza come alterità irriducibile. La sostanza dell’essere è una relazione:

inestinguibile desiderio dell’altro.

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