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presenta
Cesar Ceballos
20 novembre 2021 ore 18,00
Corso della Repubblica,50 Canale Monterano di Roma

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Critica in Semiotica Estetica all’Opera Artistica di Cesar Ceballos

L’architetto e artista Cesar Ceballos è nato nel 1966 e vive a Las Vegas, opera nella progettazione e nell'amministrazione della costruzione di strutture pubbliche della contea di Clark, in Nevada. L'esperienza artistica di Cesar Ceballos è radicata nella sua esperienza di architetto, di artista di schizzi di viaggi per il mondo e nella pittura ad acquerello. La sua espressione artistica è intimamente connessa alla verità e al valore sacrale della natura. L’opera mesce, in sorprendente equilibrio armonico, la libera materia cromatica dell’elemento naturale alla geometria lineare della forma, come l’inconscio alla coscienza. Ispirato dai suoi viaggi, le sue opere pittoriche scuotono l'immaginazione e sono state esposte da Cape Cod a Las Vegas e periodicamente alla City Lights Art Gallery di Henderson, in Nevada, e alla Mayor's Gallery di Las Vegas e selezionate per mostre e pubblicazioni a Londra, a Milano e nella Galleria Accademica d’Arte Contemporanea presso la città d’arte Canale Monterano di Roma. Con un Master in Architettura presso la New School of Architecture & Design e un master in Facility Planning and Management presso la De Paul University, Ceballos offre il suo servizio pubblico con soluzioni di design. È stato insignito del Primo Premio, Trofeo aureo Apollo dionisiaco 2021 dall’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea di Roma con mostra presso il Castello della Castelluccia, del riconoscimento formale della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti per la mostra d'arte del patrimonio culturale 2020 e premiato ad un concorso internazionale di design per l'edilizia sostenibile. Attualmente è direttore del consiglio di amministrazione dell'AIA Las Vegas Chapter e ha prestato servizio presso il Consiglio nazionale dell'AIA per l'equità, la diversità e l’inclusione.

 

L’acquerello emozionale del Ceballos lambisce e investe lo spazio di prospettiva esteriore del sentimento intimo, in una sinestesia di continuità aperta dell’uomo agli elementi naturali. L’uso materico della terra e dell’acqua è un rituale d’iniziazione dell’artista, che spoglia dalle astratte e concrezionali sovrastrutture identitarie del vivere convenzionale, per un viaggio essente alla verità, dalla reintegrazione al grembo elementare e terrestre alla trasmutazione della materia in spirito architettonico di conoscenza. Dal luogo armonico, materno e divino dell’unità naturale, rinasce la totalità. La ricerca procede da una condizione primigenia stessa, unica e simultanea di congiunzione sintetica di uomo e di mondo nei quattro elementi della natura, poiché solo dall’eros dell’indistinzione nasce l’iter di conoscenza. L’uso del sale nella tecnica pittorica dell’artista richiama simbolicamente per osmosi tutta la potenza oceanica dell’inconscio pulsionale, reso afferrabile dal grano salino di una rapida intuizione e sintesi di coscienza. Il cammino sospinge al silenzio, al senso: il tempo è sospeso dalla corsa lineare e liberato, tangibile, fatto di ciclica metamorfosi di materia sotto le mani. È la ricerca del bisogno concreto di piacere, che abbraccia il chiasmo del senziente al sentito. È lo strato di senso integro e indifferenziato della continuità della materia dell’uomo alla materia del mondo. La mente soffre della costitutiva impossibilità della visione ultima del sapere, tuttavia, nell’umore umido e sensoriale dell’acquerello, il Ceballos ricrea il grembo della vita, la placenta di nuove forme della verità.

 

L’acquerello del Ceballos invita alla fusione sponsale del liquido ricetto emotivo interiore con la costruzione progettuale psichica dell’architettura spaziale dell’ambiente identitario ed esterno. Vino e filosofia sono propriamente contenuto e contenitore, come la coscienza è il contenitore dell’inconscio e la luce è la veste dell’ombra. La vita sapienziale nasce dalla vita fremente. Il rito dionisiaco è l’ebbrezza della rottura della norma sociale e l’emersione delle pulsioni istintuali: l’individuo perde le coordinate identitarie per la partecipazione alla comunità della vita. Questo nettare erotico è volto alla sublimazione rappresentativa della filosofia: nel cuore stesso della vita l’apollinea sapienza segnica rinnova lo sguardo su di sé e sulle cose.

 

Presidente Fondatrice dell’Accademia Internazionale di Significazione

Poesia e Arte Contemporanea

Prof.ssa Fulvia Minetti

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Architect and artist Cesar Ceballos was born in 1966. He lives in Las Vegas and works in the design and construction administration of public facilities in Clark County, Nevada. Cesar Ceballos' artistic experience is rooted in his experience as an architect, world travel sketch artist and watercolor painting. Its artistic expression is intimately connected to the truth and to the sacred value of nature. The work mixes, in surprising harmonic balance, the free chromatic matter of the natural element to the linear geometry of the form, like the unconscious to the conscience. Inspired by his travels, his paintings stoke the imagination and have been exhibited from Cape Cod to Las Vegas and periodically at Henderson's City Lights Art gallery in Nevada and at Major's Gallery in Las Vegas and selected for exhibitions and publications in London, in Milan and in the Academic Gallery of Contemporary Art in the city of art Canale Monterano in Rome. With a Master in Architecture from the New School of Architecture & Design and a Master in Facility Planning and Management from De Paul University, Ceballos offers its public service with design solutions. He was awarded the First Prize, the golden Apollo Dionysian trophy 2021 of the International Academy of Poetry and Contemporary Art in Rome with an exhibition at the Castello della Castelluccia, of the formal recognition of the United States House of Representatives for the heritage art exhibition cultural 2020 and awarded at an international design competition for sustainable construction. He is currently the director of the board of the AIA Las Vegas Chapter and has served on the AIA National Council for Equity, Diversity and Inclusion.

Cesar Ceballos' emotional watercolor laps and invests the space of external perspective of intimate feeling, in a synaesthesia of open continuity of man with natural elements. The material use of earth and water is an initiation ritual of the artist, who strips away from the abstract and consolidated identity superstructures of conventional living, for a journey of being to truth, from reintegration to the elementary and terrestrial womb, to the transmutation of matter in an architectural spirit of knowledge. From the harmonic, maternal and divine place of natural unity, wholeness is reborn. The research proceeds from a primeval condition itself, unique and simultaneous, of synthetic conjunction of man and world in the four elements of nature, since the process of knowledge is born only from the eros of indistinction. The use of salt in the artist's pictorial technique symbolically recalls by osmosis all the oceanic power of the instinctual unconscious, made graspable by the salt grain of a rapid intuition and synthesis of consciousness. The path leads to silence, to meaning: time is suspended by the linear run and freed, tangible, made of cyclic metamorphosis of matter under the hands. It is the search for the concrete need for pleasure, which embraces the chiasmus of the sentient to the felt. It is the layer of integral and undifferentiated sense of the continuity of the matter of man to the matter of the world. The mind suffers from the constitutive impossibility of the ultimate vision of knowledge, however, in the humid and sensory mood of watercolor the Ceballos recreates the womb of life, the placenta of new forms of truth.

Ceballos’ watercolor with the psychic spatial construction and architecture of the external environment invites to the spousal merger of the liquid which represents an emotional interior shelter. Wine and philosophy are content and conteiner, as consciousness is the holder of the unconscious and light is shadow’s vest. Sapiential life originates from quivering life. The Dionysian rite is the exaltation of breaking the conventional Rule and let the instinctual pulsion come through: the individual abandons identity’s coordinates to participate to community’s life. This erotic nectar is aimed to philosophy’s representative sublimation: in the core of life the apollonian wisdom renews its gaze on itself and not only.

 

Criticism in semiotic aesthetic method by prof. Fulvia Minetti

Anna Agnelli and prof. Carolina Garrow’s translations