Angelo Bonarelli

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Palazzo della Civiltà” di Angelo Bonarelli

 

Le prospettive fotografiche del Bonarelli scompongono e ricompongono gli elementi dell’architettura, perché il principio primo dell’arte è la propriocezione e la proiezione della spazialità psicofisica nell’ambiente. Nei modi dell’edificare l’uomo ricrea il grembo stesso per nuove gestazioni di sé.

La rigidità imposta dello schema architettonico formale si rompe nel luogo dell’ironia, che si domanda,

che decontestualizza le cose e rovescia i significati precostituiti, nel gioco infinito della materia

e della potenza della possibilità, perché basta uno stimolo e l’effetto domino lascia il campo a nuove forme, per nuove realtà.

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