Anna Colombo

Anna Colombo, Ricordi.jpg

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ricordi” di Anna Colombo

 

Il lucore alveolare del lapis della Colombo sospinge la definizione della figura alla dimensione indefinita del sogno, la cui profondità notturna e indomita si mitiga nel lume, per una sintesi di opposti alla rêverie immaginante della poesia della candela. La luce abbraccia, in un chiasmo di occhi negli occhi, lo sguardo alla fiamma. Il miro affida alla cera accesa la vittoria sulle ombre inconsce e così rischiara il cielo interiore del sentire.