Anna Maggio

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Omaggio a Rudolf Buchbinder” di Anna Maggio

 

Il ritratto omaggiante l’interpretazione del grande pianista austriaco della Maggio esprime la ricerca di fusione cromatica della figura allo sfondo, come il più impalpabile degli elementi, la musica, è via che percorre, attraversa, scuote, apre la materia emotiva umana alla materia aerea del mondo, nell’ampio respiro delle variazioni tonali. L’uomo solo non si muove, si commuove alla musica, nella nostalgia del suo stesso desiderio melodico e si realizza del suo stesso passo ritmico. La pelle è segno emotivo e mantice del sentire: il corpo può essere una vita, se lo si lascia percorrere, se si fa terra d’ascolto.

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