Annalisa Lucini

Il sogno della farfalla

Rapito sguardo segue d’ali
un sol battito fulmineo,
elegante, sorprendente.
Una bianca farfalla vola.
Eterea come carta al vento
essa, come materna carezza,
mi sfiora. Mistica essenza.
Persa nel suo volo, anelo
sapienza di gran mistero.
Dal sogno mi desto
e nella mente, nasce
onirico pensiero.
Fui io a sognar d’esser farfalla
o fu incipit di beato sogno, per ella
essere me stessa?

Critica in semiotica estetica della Poesia “Il sogno della farfalla” di Annalisa Lucini

 

Delicata, la parola della Lucini, come ala di farfalla, invola il fragile ed effimero sogno d’eternità della coscienza, nella libertà aperta d’essere oltre la forma, alla pienezza primaria del luogo materno. La poetessa invita ad un’etica della conoscenza, alla meraviglia sempre prima, alba e rinascente dal chiasmo profondo dell’abbraccio di verità, che fonde il senziente al sentito, nel continuum essente di sé e di mondo.