Barbara Fumagalli

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Iris” di Barbara Fumagalli

 

La crepitante sinestesia luminosa degli oli della Fumagalli arde nei simboli del trionfo del candore della perfezione. Il campo splende di luce e l’iris, colore dell’iride, ne è il dono: il bianco è il colore della concessione generosa, è il principio unitario della totalità in movimento dei colori dell’arcobaleno.

La nascita della luce narra la nascita della coscienza: la luce dà presentazione di sé nel bianco e lo stato della materia verge ad una spiritualizzazione, da un grembo floreale, alla dea Iris madre di Eros, al frullo d’ali della colomba, all’intaglio del diamante, sono forme archetipiche del summum bonum,

che in sé ricomprende gli opposti.

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