Camelia Rostom

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Elegante” di Camelia Rostom

 

Il gesto pittorico e ornamentale della Rostom è vero ascolto della melodia delle cose, nel respiro unico

di coappartenenza del corpo umano e naturale. L’aggettivo ‘elegante’ nasce etimologicamente nell’azione di eleggere: scegliere secondo appropriatezza e armonia. Ed è un flusso armonico che l’artista suona

nel movimento delle forme sinusoidali e arabescate, in sospensione e in leggerezza, senza trascurarne

per questo la profondità. I fregi sono ripetizione senza noia, senza la perdita della meraviglia, perché anche sapientemente lasciati alla libera immaginazione del possibile, nel fraseggio all’ombra del precosciente.

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Battito del cuore” di Camelia Rostom

 

I naufragi acrilici della Rostom aprono la bidimensionalità della tela alle abissali profondità sinestesiche dell’elemento acqueo. L’istante di tempo si lega al battito del cuore, che l’artista cattura senza fermare, lasciando la sincronia sintonica della continuità fra l’intimo interiore e l’ambiente ricettivo e gestante. È tutto nella sinfonia dei sensi, che disgela l’isolamento astratto e metafisico di un momento temporale all’eco ignea del trasporto emotivo, che immilla, eterna, la ripetizione di quell’attimo.

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