Camelia Rostom

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Elegante” di Camelia Rostom

 

Il gesto pittorico e ornamentale della Rostom è vero ascolto della melodia delle cose, nel respiro unico

di coappartenenza del corpo umano e naturale. L’aggettivo ‘elegante’ nasce etimologicamente nell’azione di eleggere: scegliere secondo appropriatezza e armonia. Ed è un flusso armonico che l’artista suona

nel movimento delle forme sinusoidali e arabescate, in sospensione e in leggerezza, senza trascurarne

per questo la profondità. I fregi sono ripetizione senza noia, senza la perdita della meraviglia, perché anche sapientemente lasciati alla libera immaginazione del possibile, nel fraseggio all’ombra del precosciente.

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