Carla Fabbrini

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Meteore” di Carla Fabbrini

 

Due palmi in carezza aperta sussurra la sinestesia della tela della Fabbrini, profondi di rimasto sul nostro andare, vitale e inarrestabile. Gli incontri, ai sensi dell’artista, sono scie emotive in cromie sfumate,

eco di continuità insolvibili ed elementare abbraccio degli opposti, di acqua della perdita e di fuoco della metamorfosi. Trasmuta il sentire acceso la nigredo della carne nella luce d’oro degli istanti eternati,

a simboleggiare la metamorfosi della materia in spirito, così il passaggio alchemico apre la cauda pavonis, la ruota iridata della sapienza dello sguardo.

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