Carlo Di Biagio

Pozzanghera

Quel cristallo
di acqua,
piovuta dal blu
in cappa di grigio,
a inebriarti
di giallo caduto
se
a cantare
son sirene d’autunno.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Pozzanghera” di Carlo Di Biagio

 

Pittorica, la parola del Di Biagio è richiamo alla sintesi elementare degli opposti, all’equilibrio di cristallizzazione, in un archetipo di morte ed eterna rigenerazione. La manifestazione sirenica accompagna la deriva psichica alla dimensione acquea inconscia, che soggiace alla dimensione aerea del logos. La sirena è il luogo di silenzio fremente d’emozione, il descensus d’ingoiamento uroborico, irresistibile riflusso all’infinità, all’indifferenziazione originaria, al grembo musicale, al grembo materno e naturale di fatale accoglienza. È chiamato il poeta a vincere la pulsione di morte, a fonte di superna conoscenza.