Daniela Volpi

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Unexpected” di Daniela Volpi

 

La vibrazione emozionale del volto della Volpi è movimento di sintesi di smarrimento e di presentificazione, di luogo estraneo e di luogo familiare, d’inconscio e di coscienza. La veemenza dell’inatteso impatto sensoriale ed emotivo è morte e rinascita dell’identità, per un nuovo paradigma d’esistenza. L’ascolto panico e viscerale annienta l’indifferenza anestetica dell’abitudine: è caos grembale e abissale, che la madida forma assurge a un nuovo ordine conoscitivo.