Dario Fiocchi Nicolai

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Pensiero” di Dario Fiocchi Nicolai

 

La figurazione ignea del Fiocchi Nicolai si esprime dell’ardenza e della dilatazione del fuoco, elemento divino, superno quanto infernale, nella congiunzione degli opposti, si alimenta del complesso di Prometeo, che sospinge alla trasgressione dei limiti di ordinaria umanità, alla tensione empedoclea alla sostanza primordiale e radicale, ingenerata e imperitura, oltre la dimensione spaziale e temporale, eccedente alla deità del fuoco. Se l’amore è forza unificatrice e armonica, il pensiero è contraria discordia disgregatrice, disarmonia, scissione, separazione, differenza, esilio, isolamento delle membra: è diabolico chi letteralmente allontana, ostacola, mette di traverso.