Dario Trovato

Punte di chiodi

Te ne sei andata
con due valige,
una piena di trucchi
e l’altra con i tuoi ritratti.
Hai lasciato le mie pareti nude e offese
e neri chiodi appesi,
che altro non fanno
che aspettare il tuo ritorno.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Punte di chiodi” di Dario Trovato

 

In sincronia sintonica fra dimensione esterna ed interiore, la parola breve e dolente del Trovato è attesa che presentifica un’assenza. La proiezione psicoaffettiva alle pareti introietta in sinestesia fisica il sacrificio stesso dei chiodi confitti, in una sacertà rituale che invoca l’imminenza salvifica di una resurrezione, che si compia nel ritorno dell’oggetto d’amore.