Diana Altiero

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Sognando” di Diana Altiero

 

L’arte è all’Altiero il luogo del simbolo, lo spazio nodale d’emersione di contenuti inconsci sul piano preconscio immaginativo. Il simbolo è qualcosa che rimanda, che sta in luogo di e per l’oggetto: syn bàllein è mettere insieme all’artista lungo l’asse Io-Sé dell’altalena delle maschere dell’essere, che ne segnano i modi transeunti, fantastici, sorprendenti e variegati dell’esistere espressivo.

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Direttrice d’orchestra” di Diana Altiero

 

Lo spazio immaginante e fiabesco dell’arte dell’Altiero è apertura sinestesica e musicale.

La forma è qui il precipitato visivo del movimento: l’orma fuggevole e ridente dei passi del suono,

per magia dell’artista resa visibile ad insegnare che la persona, da “per-sonàr”, è il “risuonare attraverso”: l’eco figurata della libera emozione profonda, vibrante.

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