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Diana Tonutto

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Un cielo da riscrivere” di Diana Tonutto

 

L’opera della Tonutto tesse finissimo il supporto del continuum della pelle, di uomo e di cielo, il luogo primo, nel quale ci troviamo iscritti ab initio: l’evento, che serba il transito nominato della verità.

Come l’uomo Issione fu reso felice da Zeus con una nuvola in forma di Era, così gli uomini potranno raggiungere la sola apparenza delle nuvole, che scrivono e riscrivono il foglio di cielo e sono forme,

segni significanti in divenire inarrestabile, che rimandano al senso. Il cielo dell’uomo, il suo essere, è sempre racconto, attraverso parole in errore, pur gemme preziose, in sinestesia,

dell’umana ricerca della verità.

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