Dominga Pascali

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Libertà: mancanza di impedimenti” di Dominga Pascali

 

I segmenti pittorici della Pascali esplorano la forma, non come qualcosa di dato, come un movimento che tende, un movimento che supera se stesso, che non si ferma mai nell’apparenza: va oltre l’artificio dell’epoché proiettiva e ortogonale del segno. È linea di forza intenzionale, che corre lungo una fenomenologia della percezione e supera il logos delle linee, per la liberazione alla merleau-pontyana presentazione aconcettuale dell’essere, alla circolarità essente. La libertà annulla le differenze fra soggetto e oggetto, fra vedente e visibile, ad esprimere l’originaria e naturale coappartenenza di corpo e di mondo.

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