Elena Vernazza

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Donna ferita” di Elena Vernazza

 

La materica figurazione della Vernazza accoglie la donna nella consustanziazione alla materia primaria ed elementare, nella partecipazione al grembo della terra, che dona vita e amore incondizionato e universale. La torsione della spalla è il segno dell’arresto del flusso libero della volontà realizzativa, la stessa che conduce ogni esistere al suo essere: è la coercizione imposta dalla visione schizoparanoide, che si arresta al giudizio di attribuzione ed esercita la violenza regressiva e letale che nega il diritto identitario. L’artista affida la rappresentazione di questo sacrificio al ricetto configurante dell’arte, per una catarsi e una rinascita di coscienza delle scelte della vita.