Emanuele Casalena

Critica in semiotica estetica dell’Opera “L’abbraccio” di Emanuele Casalena

 

La pittura magmatica del Casalena discioglie la finitudine della forma, saggiando sensorialmente l’ambivalenza rischiosa dell’abbraccio materno e familiare. Il contenimento affettivo può essere luogo

di progressiva nascita individuativa dell’identità; come la stessa nicchia affettiva può divenire vorticosamente e uroboricamente viscosa nel risucchio ingoiante e regressivo dell’interdipendenza

e della proiezione, prigionia inconscia nell’indistinto, che preclude lo sviluppo identitario autonomo, negando la giusta dialettica dell’inconscia continuità con il distacco cosciente della formazione.

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