Francesco Mario Tumbiolo

La luce con le ore ruota

La luce con le ore ruota e in un gioco
di riflessi adesso pare curvarsi
è un attimo e come argentea
una splendida curva a noi appare
che sorpresi in questo baleno
attraversati da un abbraccio
sorridenti cambiamo colore.
Piovono adesso tutto intorno
i primi raggi del tramonto
si sciolgono silenti le case
nell’aria densa della sera
a terra le ombre ne misurano
il respiro del suo dolce approssimarsi.
Adesso con l’oscurità gli alberi intorno
si fanno più vicini passano
i cervi scappano gli uccelli
allunano lunghissime ora le ombre
mentre le nuvole si dissolvono
nel blu che incupendo aspira
tutti gli altri colori li rapisce
li porta in cielo ne fa stelle
loro le gelide perle che mute
solcano gli occhi che leggere
adornano di magia le mani
loro le candide essenze che sorde
eppur ci parlano con lontana forza
di un’antica unione di una scintilla
del celeste eco del rosso suono
della parola uomo.

Critica in semiotica estetica della Poesia “La luce con le ore ruota” di Francesco Mario Tumbiolo

 

Continua e concentrica, in elevante catarsi, la parola del Tumbiolo conduce dal giorno alla notte, dalla coscienza all’inconscio, dal tempo lineare al tempo circolare, dalla molteplicità all’unità, oltre il rimando nemboso del segno all’oggetto di vita eterna. È la metamorfosi cromatica della materia che si supera in essenza aurea di stelle, al firmamento archetipico interiore, al grembo immemoriale dell’uomo.