Francesco Montefinese

Francesco Montefinese, La griglia del silenzio.JPG

Critica in semiotica estetica dell’Opera “La griglia del silenzio” di Francesco Montefinese

 

Lo scatto suggestivo del Montefinese è un’attesa elettiva, che solleva dalla prigionia del silenzio, del sostrato inconscio e straniante d’ineffabile. Nella sinestesia dei sensi e nell’abduzione inferenziale attinge dal segno alla verità, a comporre l’espressione musicale nell’equilibrio sospeso e indefinito che volge alla luce coscienziale. La pelle murale dell’io è partitura, il verso in un moto levato e rivolto, che porta in oggetto l’inesausta latenza del tacet.