Franco Corsi

Franco Corsi, Aurora galattica.jpg

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Aurora galattica” di Franco Corsi

 

Il movimento cromatico universale del Corsi richiama Eos, l’aurora, che nasce dal caos notturno: la dea dalla veste color zaffiro e le rosee dita, che piange la morte filiale in rugiada e apre le porte del giorno, declinando la congiunzione d’amore sublime con Astreo, padre delle stelle. La prima luce è il possibile infinito delle figurazioni a venire, che sospende il tempo all’attimo che precede la scelta cosciente e soffia i figli venti, forieri di nuove prospettive.