Gennaro De Falco

Quella via

Quella via che aspettava l’attimo

dei nostri respiri incrociati

 

Quella via che ignorava

l’urgenza dei nostri passi

la vertigine improvvisa

dei nostri abbracci

 

Quella via che precipitava nell’assenza.

Nella luce

del caos iniziale. Nel cerchio totale

del silenzio.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Quella via” di Gennaro De Falco

 

L’incisiva breve poesia del De Falco centra la dimensione costitutiva dell’uomo, il suo esistere viario transitante, la sua condizione segnica, aggettante e dimostrativa, che indica e colloca la sua posizione in una serie di frammenti, da unici, successivi, infaticabili punti di vista. Il luogo umano è attimo di un subitaneo rinvio ad un senso inafferrabile, come ad un oggetto totale, ad un silenzio del caos inconscio. L’uomo è, al poeta, inestinguibile desiderio d’estasi e amore, in figura di porta carraia degli infiniti significati della vita, in bilico, sulla presenza dell’assente.

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