Gina Fortunato

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Luce” di Gina Fortunato

 

La dialettica pittorica della Fortunato è movimento sonoro di luci e di ombre, che assurge la scena cromatica libera della rappresentazione formale e vivifica la presenza emotiva diretta, in tutta la potenza della sua vibrazione essenziale. È il rituale del sacrificio segnico identitario, sotto la lama della luce, per l’oggetto sapienziale: è atto alchemico di spiritualizzazione della materia: dalla nigredo dell’indifferenziazione all’albedo rinascente, infino all’aurea melodia che solleva l’orizzonte all’oggetto divino, meraviglia di verità di una conoscenza essente.