Giovanna Panzolini

Tra le stagioni del Cuore

È autunno nei miei pensieri che cadono di te,

in quell'oblio che mescola un sospiro all'odore di castagne

mentre fluttuano, sospese nel vento, lacrime e foglie.

 

È autunno sul brivido che lentamente raggela solchi nella mia pelle:

su ogni centimetro di solitudine c’è impresso il tuo tocco e una preghiera,

che insegue ancora lontane speranze disperse tra le tempeste della vita.

 

È autunno,

e tu nevichi in quel silenzio che veste l'anima,

mentre il mio cuore si prepara per affrontare l'inverno,

scaldato dal ricordo di antiche primavere…

Critica in semiotica estetica della Poesia “Tra le stagioni del Cuore” di Giovanna Panzolini

 

Tutto interiore, il tempo della Panzolini fa della stagione letteralmente la stanza seminata del cuore. Sul terreno della pelle autunnale e solitaria dell’uomo, costituita di sinestesia e di perdita, nei solchi arati della preghiera, della domanda aperta all’incontro con l’altro, l’umano reca il segno del senso dell’essere. Nella privazione dell’assenza invernale è ritrovata la vernale pienezza, sbocciante dal seme del ricordo.