Giuliana Guerrini

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “In attesa” di Giuliana Guerrini

 

La disinvolta maestria figurativa della Guerrini cela, dietro l’elegante apparenza estetica, la profondità filosofica della semplicità della vita. Il luogo del divenire è l’umana attesa dell’essere e tuttavia non è mai l’essere il luogo dell’uomo, ma il paradosso dell’attimo che tange l’argine intatto di scorrimento, la coscienza fuggevole per sinestesia dei sensi di un movimento inconscio e ineffabile, il cui il riflesso è mai esaustivo. Eppure, la filiazione è senso: la nascita di nuova forma di verità.