Gloria Bertolone

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Si sta come d'inverno” di Gloria Bertolone

 

L’opera plurilinguista della Bertolone è connubio di arte visiva e poetica, nella continuità sinestesica dei linguaggi espressivi. È evento del supporto l’ineffabile della parola, la materia che ontologizza la rappresentazione. L’artista esaspera il vissuto di caducità dei celebri versi ungarettiani, trascinando alla diretta visione di morte: la neve è supporto ciclico della rigenerazione, che viene in medias res sostituito dal supporto lapideo permanente del marmo, che arresta irreversibilmente il transito della vita. Così l’esperienza del bianco si muta, dall’accoglienza grembale dell’elemento acqueo di vita, al dorso indifferente di un elemento inorganico, che ogni divenire restituisce all’immobilismo dell’essere.

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