Hamida Sager

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il suo sogno di pace” di Hamida Sager

 

Il tratto profondo e inchiostrato della Sager segna la sofferenza e al contempo la negazione reattiva e la forza rivoluzionaria della dimensione di transitorietà e di finitudine dell’uomo: è la traccia impressa del suo passaggio spirituale. L’uomo per l’artista è per sua natura portatore di pace, eppure si trova gettato in un contesto di guerra, che lo divelle dalla sua identità stessa: l'opposizione fra anima e corpo, il dualismo di spirito e di materia sono effetti innaturali e degeneranti causati da un’autorità che non riconosce il valore dell’alterità e spinge l’uomo alla rivolta per la riconquista dell’unità di se stesso.

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