Isabella Cipriani

Sine titulo

Di quale sostanza fui fatta

melilla

e adesso che l'ora s'attarda

ricordo incastonate nel collo

sorgenti verde marino.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Sine titulo” di Isabella Cipriani

 

Da una maturità di scelta evolutiva cosciente la parola sinestesica della Cipriani guarda indietro alla profondità acquea dell’assoluta dolcezza della libertà inconscia della giovinezza. La poetessa comprende il valore dell’equilibrio e della riflessione, che simbolicamente nella gemma verde racchiude una conoscenza superiore e un’armonia di vita in emozioni positive, tese all’evoluzione della via realizzativa e insieme si rimmerge nella nostalgia dell’emozione liquida, quando ancora anonima, non intitolabile ad un nome, ad un ruolo.

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