Ivo Brandi

Un addio

Sarebbero bastate

pressappoco

tre parole: "Non t'amo più".

 

Voltate le spalle

ti allontani

bellissima ai miei occhi

e sfumi.

 

È gelida questa sera d'Estate.

 

Le fronde dei palmizi

mosse dal vento

salutano questo sciocco amore.

 

Il mare

piatto e indolente

lo ignora.

 

Il sole al tramonto

scivolando giù

graffia il cielo.

 

Povero fiore mio....

sciocco e forse indegno

sbocciavi di speranze solo ieri 

profumavi le mie stanze vuote

e già oggi muori

percosso da un addio.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Un addio” di Ivo Brandi

 

Breve e frammentata, la parola del Brandi affida il vissuto di dolore individuale al romanticismo panico di un cordoglio universale, compreso e abbracciato dal sembiante della natura stessa, che accoglie anch’essa la proiettiva pulsione di abbandono e di sofferenza, per espressa emersione a coscienza, per una risposta specchiante a vincere il silenzio, per sublimazione del vissuto ineffabile e inconscio nella rappresentazione. Questo rituale accresce e insieme elabora e avvalora il senso di perdita condiviso dell’amata.