Jole Spaletra

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Allurement” di Jole Spaletra

 

La sanguigna della Spaletra solleva nell’immagine di una novella Afrodite il mistero dell’attrazione, fra il fascino rubro della seduzione dei sensi e la sublimazione aurea del sentimento, che venera e deifica la donna nell’amore. Ella declina il piacere diretto del corpo nel segno del cinto, che è il luogo transferale, a celare nel rimando e insieme a rivelare l’intravisto immaginante, per la procrastinazione del piacere e l’accrescimento del desiderio: è la volontà di rinvio infinito al significato, che eterna l’oggetto d’amore.