Josine Dupont

Foschia

Mi piaceva

stare immobile sull'argine

scivoloso,

poco sopra,

o un po’ giù nella roggia,

ma ferma.

Osservare l'acqua passare

della vita,

aspettare la sera

nebbiosa.

Ricacciavo le nubi pesanti

col chiudere gli occhi.

Il dolore aleggiava lontano,

accanto all'uomo

che non mi voleva più.

Stavo ferma a aspettare la vita

degli altri.

Ho gettato la pietra.

Ha saltato più  volte,

e creato

nuovi mondi.

Ora vado.

Riprendo il cammino

col fiume.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Foschia” di Josine Dupont

 

La parola lenta e profonda della Dupont apre la configurazione dialettica di volontà e di rappresentazione: la volontà è evento unico e indeclinabile di vita eterna nel continuum del vivente; la rappresentazione

è segno, che rimanda a un oggetto. Quando l’evento della vita è dolore, immobile sulla soglia

fra evento e significato, l’uomo rappresenta, cosicché l’oggetto di dolore si allontani: per essere un segno, un’immagine deve rimandare a qualcosa che sia altro. È qui, nella produzione di un significato,

che l’uomo riprende a vivere il transito della verità.

Su un vaso di fiori

Fiori rotti,

spezzati, malati.

Fiori anomali,

un poco appassiti.

Foglie verdi

coi gambi ammuffiti.

Dolci petali

da pieghe segnati.

Rigogliosi ugualmente;

è la vita,

così, dolcemente ci guida

alla morte.

Appassita

la nostra speranza,

siamo buoni ugualmente,

come i fiori:

concime.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Su un vaso di fiori” di Josine Dupont

 

Spezzata e riecheggiante, la parola della Dupont figura la condizione segnica e imperfetta dell’umano, come rimando alla naturalezza della fine, iniziazione, per la rinascita alla vita eterna del divenire inarrestabile delle forme dell’essere. La morte è un coito con la terra, con l’anonimia emozionale

della continuità con il mondo e assunzione del potere di generatività, di senso, come propria conquista

di completezza, di eternità. Morte è evento che diviene la significazione, è silenzio, parola di carne,

di materia, parola affidata all’altro, invocazione di nuova vita.

© 2018 by Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea

created by Antonino Bumbica