Katariina Mansikkaniemi

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Hypnos” di Katariina Mansikkaniemi

 

In un connubio armonico di classicismo e di modernità, la Mansikkaniemi propone un Hypnos che concede il superno dono di rêverie agli uomini: la facoltà artistica dell’immaginazione creatrice, del sogno lucido nella sintesi di sonno e di veglia, d’inconscio e di coscienza. Il dio del sonno è fratello gemello di Thanatos, così l’arte stessa è volta, attraverso la proiezione emotiva alla materia dei quattro elementi, a sublimare nel volo, nel cerchio della quintessenza, a sciogliere il dolore, a trovare la catarsi che liberi dalla pulsione di morte.