Lorenzo Pompeo Lombardo

Lorenzo Pompeo Lombardo, Galassie lontane.jpg

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Galassie lontane” di Lorenzo Pompeo Lombardo

 

Il sensibilissimo ascolto emotivo, cromatico e vibrazionale del Lombardo è la sinestesia d’integrazione dei poli scissi. Lo sguardo dell’artista si estende dal microcosmo intimo dell’identità, a reintegrare il rimosso, fino al macrocosmo della recessione delle galassie, che allentano sonoramente la frequenza verso il silenzio, per ritrovare l’abbraccio armonico del singolo alla totalità, in cui l'ultravioletto e l'infrarosso dello spettro psichico e dello spettro elettromagnetico vengano integrati in una sintesi di opposti, per una visione dell’invisibile, per un intatto tangere, per un udibile inaudito.