Luca Peverati

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il timido Misantropo in spiaggia con Margherita” di Luca Peverati

 

Le geometrie cromatiche e labirintiche del Peverati scompongono e ricompongono le infinite possibilità

del silenzio, in assoluta libertà. L’artista ama la dimensione indiretta e simbolica dell’immaginazione, che supera distintamente il valore di realtà. Lo spazio stesso è luogo di ricetto proiettivo delle segrete gamme emozionali, che accresce il piacere della solitudine nell’eco ritrovata del soliloquio interiore. Se la forma preclude, la materia astratta è domanda per una risposta sempre aperta, per una scelta che non afferma,

che non ferma nella esposta certezza della dichiarazione.

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