Maria Fausta Ascolillo

La stanza delle memorie inutili

(Omaggio alla speranza di un mondo migliore)


Mi importa poco che oggi tu dica
della turgida notte la pochezza
resta sempre l’odore della brezza
intrisa dalle lacrime di gioia!
Entrerò in nuove stanze rinverdite

lontane dai sapori dell’impuro.

Non più melme sovrastanti
fino all’ultima onda.
Né purezza demolita a inghiottir la pace!
Non più odore nauseante tra le stanze
come melma di palude!
Oh tu stanza delle memorie inutili
non si può esaurire la musica
a motivo di una pace inarrestabile
scatenata non dalle tenebre.
Non più disgraziati territori

ma dal bello di un mondo intriso di rugiada!
 

Critica in semiotica estetica della Poesia “La stanza delle memorie inutili” di Maria Fausta Ascolillo

 

La vocativa interiezione della parola della Ascolillo esorta al valore di speranza insito nella bellezza. L’utile connette all’idea di cieca abitudine pregiudiziale dell’uso e della consunta coscienza, la bellezza invece scuote nella meraviglia inusuale del senso nuovo, affidato al simbolo della rugiada come lacrima di gioia dell’uomo, luogo dell’alba, della distillazione della materia, elisir di vita, seme di una speranza immortale.