Marialuisa Sabato

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il sogno” di Marialuisa Sabato

 

L’onirismo simbolico e il cromatismo emotivo della Sabato sospingono ad una proiezione oltre le dimensioni di spazio e di tempo, in un luogo tutto interiore. Il colibrì è la rigenerazione ciclica della coscienza dall’inconscio, l’istante di splendida quanto effimera elevazione di un nuovo messaggio solare. L’artista ricerca il sostrato instante e irriflesso dell’inconscio sognante, che subitaneamente brucia e rinnova la visione sapienziale in un movimento d’ascesi, che interrompe al luogo impenetrabile dell’inconoscibile. La nuova resa della coscienza sa della necessità di latenza della forma nell’informe, per poter libera e alata librare di nuova breve luce splendente.