Marina Parentela

LA LAMA

Noi... siamo "Perfetti"!?
Pronti a cogliere l'errore!
Giustizieri del mondo. Dall’altro…
"La Lama" 
Affilata... colpisce!
Colpisce... "L'Anima"... eliminando
Dubbi, sogni, sentimenti, amore!
E nel... quotidiano?
Un solo commento, una sola battuta, per
Spiegare l'azione... Obbligata... "Maniacale"!
Dobbiamo giudicare e colpire. 
Per sentirci "Potenti" 
Per poter ..."Sopravvivere"?! 

Critica in semiotica estetica della Poesia “La lama” di Marina Parentela 

 

In simulazione e dissimulazione ironica, la parola sofferta della Parentela è provocazione etica e interrogazione profonda, che scuote l’essere umano dall’illusione di autosussistenza e dall’abitudine all’atto belligerante, che segue la degenerazione della costituzione identitaria. Lo stadio regressivo attuale di organizzazione schizo-paranoide dell’identità umana attua il giudizio di attribuzione, che precede il giudizio di esistenza: ciò che è altro e ciò che è male e da distruggere vengono associati nel medesimo, per la lotta di autoaffermazione. Eppure, il contenuto sostanziale dell’identità è l’alterità e chi annienta l’alterità non può che di lama trafiggere se stesso.