Mario Papa (Miroa)

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Oro Nero” di Mario Papa (Miroa)

 

Fra i colori cotti a forno, o “Kusinadi” in vernacolo veneto del Papa, in Arte Miroa, l’oro nero è sintesi di opposti, che rinasce dall’igneo athanor del sentimento creatore dell’artista. La fluidità amorfa, inconscia e ineffabile si sublima in una consustanziazione all’oro, che alchemicamente serba l’istante libero, trasmutato nella sua eternità immutabile. Il supporto artistico accoglie la proiezione emotiva dell’uomo, ove il nero dell’assorbimento alla nigredo dell’indistinzione è la potenza stessa dell’atto di realizzazione. Il brivido viscerale è iter di reintegrazione dell’ombra nella luce, per la nuova conoscenza.