Massimiliano Giannocco

Eterna bellezza

Vissuti giorni
di silenzio
claustrofobico

mi immergo
nell'oceano
di vitalità umana

respirando
ogni attimo
del fruscio
di foglie
al vento

come è simile
alla pioggia
il suono

ora cosciente
che non vi è
nulla di perenne
in questa valle
di eterna bellezza

Critica in semiotica estetica della Poesia “Eterna bellezza” di Massimiliano Giannocco

 

La parola paradossale del Giannocco supera l’opposizione fra la vita e la morte: la piangente caducità è la condizione stessa dell’eternità, poiché l’essenza costitutiva della vita umana, vegetale e animale è il movimento. L’eterna bellezza è il senso che di ognuno dei più infinitesimali e transeunti partecipanti resta nella relazione reintegrante alle cose: il chasma del grembo materno naturale è la sintesi di Ecate e di Afrodite, che tutto accoglie e tutto ridona, poiché senza il sacrificio della morte, non c’è la trasfigurazione primaverile della rinascita.

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