Matteo Murzi

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Relitti Riletti” di Matteo Murzi

 

La grafica architettonica del Murzi insegue il movimento del divenire formale e cerca la fusione degli orizzonti storici. Il sapere umano raccoglie, mai ultimi, gli oggetti della conoscenza, nel divenire storico dell’essere: nella storicizzazione della verità. Lungo il nesso fra verità e situazione avvengono metamorfosi legate al variare dei contesti, dei fruitori, delle epoche. Classico è ciò che è capace di acquisire un presente sempre nuovo, così il tratto dell’artista è allora gioco gadameriano, luogo di mediazione, per la catarsi della rifigurazione, in una messa in gioco dei pregiudizi, scomponendo e ricomponendo la visione del mondo per il cammino della verità.

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