Maura Benevieri

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Fuga” di Maura Benevieri

 

Come la tempera emoziona la matita della Benevieri, così la sua romantica poesia di fuga di sé al mondo tracima l’argine della quotidiana sicurezza dell’abitudine. È il superamento del confine e della definizione della coscienza per l’attrazione avventurosa dell’inconscio. Unico bastone d’ausilio alla sintesi degli opposti nella conoscenza di sé saranno poche valigie di piantati ricordi, a rinsaldare il passo di libertà.