Michela Anselmi

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Legami” di Michela Anselmi

 

Il tratto rapido e dolente della Anselmi si estende a tentare di comprendere gli opposti di continuità e di rottura, nella rappresentazione della fragilità dell’essere umano attraverso la metafora del ramo arboreo, teso e spezzato all’altro. L’artista esprime la sostanza dell’uomo, che si costituisce nella dialettica esistenziale della relazione di sé all’altro. Il luogo umano è esposto al dolore della frammentazione, nella difficile reintegrazione al senso.