Mirko Federici

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Gru con paesaggio” di Mirko Federici

 

Il vitreo intaglio del Federici è rituale di composizione musiva, letterale anelito all’arte di magnificenza del luogo divino. Il simbolismo archetipico della danza delle gru rievoca la vita labirintica dell’uomo, che ripete la verità ed esorcizza il rimosso e il distacco. Ogni frammento ricompone e armonizza la frattura segnica in un ritmo dondolante, che lega nel senso, che rassicura nell’eterno ritorno della rinascita unitaria dal declino disgregante e isolato della forma, a raccogliere la testimonianza cromatico-dinamica di innumerevoli vittorie di Eros su Thanatos, della vita sulla morte.

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