Monica Argentino

Monica Argentino, Diversità unica.jpg

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Diversità unica” di Monica Argentino

 

Le cromie materiche della Argentino sono il processo emotivo inconscio che precede la nascita della forma: una form’azione aperta all’unicità libera della possibilità di differenza. Diversità indica letteralmente e semplicemente l’atto di volgere in altra direzione: uscendo dall’uni-verso dell’io si scopre che la propria non è l’unica direzione in cui vergere e la diversità è fonte di riconoscimento, ricchezza e accrescimento dell’identità. Il senso di deviazione non è scisso dal divertimento e dalla sorpresa di una nuova verità. L’arte è la dimensione potentissima del rituale che rompe i confini dell’identità e la sposa alla differenza, per una rinascita sempre nuova e ciclica, in un abbraccio di sostanza e relazione, nel divenire dell’essere.