Nadia Martorano

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Life” di Nadia Martorano

 

La libera liquidità cromatica della Martorano è un descensus acqueo e inconscio per l’emersione sorprendente della forma, ancora madida della sua verità essenziale. L’artista cerca la profondità e il movimento che soggiace alla superficie statica delle cose, per lo sconvolgimento e la rinascita dell’apparenza fenomenica, alla bellezza fugace e al contempo esondante del divenire dell’essere. L’arte, come la ninfea, è la rinascita della coscienza, il fiore affonda nel grembo dell’acqua e all’alba risale redento e l’arte perde nell’emozione per sbocciare un riconoscimento.