Nathalie Serero

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ave” di Nathalie Serero

 

Il segreto mélange delle materie pittoriche della Serero nasce dal substrato a sfondo nero dell’inconscio, quale improvviso istante di meraviglia, che sorprende le prime luci, ancora silenti, della coscienza.

È processo di spiritualizzazione della materia emozionale, che dona l’alba e l’oro siderale di una melodia cosmogonica, alla presenza dell’essenza stessa dell’essere. La resina dell’artista è lacrima di commozione che si redime nella solarità, così ave figura il saluto stesso del mattino, che augura la salubre armonia di sé.

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Critica in semiotica estetica dell’Opera “La Madonna con bambini” di Nathalie Serero

 

La figurazione dialettico sintetica fra dimensione materica e dimensione obriza della Serero è un profondo rituale alchemico che parte dal sacrificio segnico dell’identità quotidiana, per un superamento e un’idealizzazione. È un processo emotivo e conoscitivo che attraversa la nigredo in nero della perdita del principio individuationis per una reintegrazione alla continuità indifferenziata della materia del mondo, diretta ad una spiritualizzazione al bianco dell’albedo rinascente, infino all’aurea corona della levità sapienziale che solleva l’orizzonte umano all’oggetto divino, per una nuova meravigliante verità universale.