Nives Fezzardi

Nives Fezzardi, Il Temporale nel Parco dello Stelvio.JPG

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il Temporale nel Parco dello Stelvio” di Nives Fezzardi

 

La visione panoramica della fotografia della Fezzardi si carica di un senso e un valore tutto intimo: è la domanda dell’uomo innanzi alla forza primigenia ed elementare della natura. Il caos del mondo naturale è luogo di libera configurazione per la rifigurazione dell’umano, è il rituale che solleva l’uomo in un sentimento di tesa speranza: dal grembo acqueo e concentrico delle gocce sulla finestra, che avvolge e imbibisce in un rifugio intimo, a rinascere dai nembi un’identità e una cosmogonia, alla catarsi di un nuovo sole, di una nuova coscienza di vita.