Ornella Pezzotta

Ornella Pezzotta, Essere felici.jpg

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Essere felici” di Ornella Pezzotta

 

L’abbraccio fra paesaggio esterno ed interiore della Pezzotta imprime il vissuto emotivo di continuità elementare alla natura, che sa scivolare piano e abitare il grembo delle acque e i compiaciuti riflessi di luce in connubio, come istanti fugaci e resi immensi dalla vertigine tornante del ricordo: è il riaccordo musicale a ciò che era, felicità dell’origine, nella magia della presentificazione sinestesica, fra vuoti e pieni, mancanze e presenze, ekstasis e poiesis, rapimento e plasmazione.