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Rossana Corsaro

Critica in semiotica estetica dell’Opera “Il tocco della luna” di Rossana Corsaro

 

Forza mortifera e al contempo generativa la luna della Corsaro, come l’arte, fra estasi di smarrimento del confine identitario in abbraccio alla sintesi cosmica e germinazione fecondatrice di creazione: è il tempo circolare della morte e della rinascita del significato, nella danza inarrestabile del divenire della vita, fra memoria e futuro.

 

Critica in semiotica estetica dell’Opera “La primavera nell’anima” di Rossana Corsaro

 

Prigionieri dei nostri stessi mondi significanti, che scolorano, crollano, dalla durata caduca come vita di farfalla, è desiderio la sostanza che siamo nell’opera della Corsaro. Desiderio che inarca a trovare in noi i varchi stessi per l’oltre del senso, noi esseri lunari, condannati alla luce riflessa, poiché sempre unicamente segno, che rinvia ad una luce altrove e prima. Pur sboccia sempre nuovo il divenire dell’essere che, come fenice, rinasce dalle sue ceneri.

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